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Tel Aviv, le storie dei libri

L’attentato

di Yasmina khadra

Il dottor Amin Jaafari è un arabo naturalizzato israeliano, da figlio di beduini è riuscito a diventare un affermato medico della città di Tel Aviv. La sua vita scorre tranquilla con la moglie Sihem, tra il lavoro in ospedale, i suoi amici ebrei israeliani borghesi e progressisti. Ma un giorno in ospedale arrivano le vittime di un attentato terroristico. Una donna si è fatta esplodere in un bar. E quella donna è sua moglie Sihem.  Gli amici cominciano a guardarlo in modo diverso e la polizia indaga su una sua possibile collaborazione nell’attentato. Amin comincia un viaggio alla ricerca delle ragioni che hanno portato la moglie a quel gesto estremo. Amin raggiunge i posti della sua infanzia i luoghi in cui l’Islam, unito alla miseria e alla frustrazione per una patria occupata da invasori, diventa integralismo. Finendo per inimicarsi tutti gli ex emici ebrei perché lo credono coinvolto nell’attentato e gli arabi perché lo ritengono una spia israeliana.

Un viaggio nei luoghi in cui le ragioni degli uni non si conciliano con quelle degli altri, dove il sangue chiama sangue, e l’unica risposta sembra la vendetta. Un viaggio interiore dove Amin si confronta con le sue radici e con l’uomo che è diventato. Amin ha vissuto anni con una donna che non conosceva e che poi ha ammazzato gente che lui ha invece cercato di salvare. Amin era un arabo povero che è diventato un dottore stimabile tra gli ebrei.

Amin tra il suo popolo e le sue radici che non riesce a identificare il nemico e a odiarlo solo perché israeliano.

Un libro forte, ma mai banale in cui il protagonista tra il bene e il male, tra il sangue e la vendetta sceglie di rimanere umano.

La simmetria dei desideri

di Eskhol Nevo

“La simmetria dei desideri”, si svolge, nel 1998, nell’estate dei Mondiali di calcio in Francia. Quattro amici per la pelle, Yuval (che racconta), Amichai, Ofir e Yoav detto Churchill sono amici, da sempre si ritrovano in casa d’uno di loro ( il solo sposato, con una moglie un po’ musona e due gemellini) a chiacchierare, litigare aspramente, sostenersi a vicenda, mangiare e sognare … Davanti alla finale Francia-Brasile del ‘98 inventano un gioco : ognuno deve scrivere su un bigliettino tre desideri che vorrebbe veder realizzati di lì a quattro anni, per i successivi mondiali. I foglietti vengono nascosti in una scatola, che sarà aperta la sera della finale nel 2002. Da lì parte una ricognizione del possibile adempimento dei sogni di Yuval, tutti legati a Yaara, la deliziosa studentessa con gli occhiali di cui è perdutamente innamorato, sulle prime ricambiato: ma poi si trova a disputarla con l’amico Churchill, gran conquistatore di ragazze. L’amicizia del gruppo tiene, attraversa i tumulti dei cuori e le ferite del destino e anche i drammi. I ragazzi sono stati anche in guerra, ai tempi dell’Intifada, e hanno ricordi di fatiche e sensi di colpa. La tensione di fondo del conflitto israelo-palestinese è presente ma non ammanta tutto di cupezza: fa parte del tessuto connettivo di un Paese a ferita aperta. Il fulcro del romanzo è l’amicizia tra i quattro i loro drammi e il perdersi e il ritrovarsi. Il tutto è ambientato a Tel Aviv ma potrebbe essere una qualsiasi città Europea. La normalità di trovarsi in una polveriera e nonostante questo riuscire a vivere.

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